Lo statuto

STATUTO
SCUOLA MATERNA SACRO CUORE

Besana in Brianza

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La Scuola Materna Sacro Cuore, chiamata precedentemente Asilo Infantile di Besana Brianza, ebbe origini per iniziativa privata. E' stata eretta in Ente Morale, con R.D. 18 Luglio 1913.L'Ente, ha attualmente, un patrimonio costituito di beni immobili per circa Euro 800.000,00

  • L'Ente provvede ai suoi scopi :
    a) Con le entrate patrimoniali
    b) Con le rette degli Utenti per i servizi offerti
    c) Col prodotto delle sottoscrizioni dei Soci
    d) Con contributi di Enti Pubblici o Privati
    e) Con lasciti e/o donazioni di soggetti privati e/o pubblici, purchè conformi alla legge
    f ) Con ogni altro provento non destinato ad aumentare il patrimonio.
     
  • L'Ente ha per scopo, di raccogliere, nei giorni feriali, i bambini di ambo i sessi del Comune di Besana in Brianza, in et√† prescolare e provvedere alla loro educazione fisica, morale, intellettuale e religiosa, nei limiti consentiti dalla loro et√†, nel rispetto dei valori propri della religione Cattolica
     
  • I bambini ammessi alla Scuola Materna, non possono rimanervi oltre il principio dell'anno scolastico, nel quale sono obbligati, secondo le vigenti leggi e per ragione di et√†, a ricevere l'istruzione elementare. Apposito regolamento, stabilisce le norme sulla modalit√† e sui requisiti di ammissione e frequenza.

Nel caso di carenza di posti, sono preferiti:
a) i bambini che non abbiano persone le quali possano vigilarli, perchè impedite dalle loro occupazioni;
b) nella parità di ricorrenza delle condizioni di cui alla precedente lettera "a)", i bambini di famiglie con minore capacità di reddito.

  • Non sono accolti bambini che non abbiano sub√¨to le vaccinazioni prescritte dalle leggi vigenti.
  • Ai bambini della Scuola Materna, √® somministrata la refezione quotidiana, secondo le tabelle dietetiche vigenti.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

  • L' Asilo √® retto da un Consiglio di Amministrazione, composto di nr. 7 (sette) componenti, compreso il Presidente, che √® nominato dal Consiglio di Amministrazione stesso nel proprio seno.

 I componenti sono nominati :
nr. 1 dal Consiglio Comunale di Besana in Brianza;
nr. 1 dal Parroco pro-tempore, della Parrocchia SS. Pietro,  ed Erasmo, ovvero - in caso di soppressione di quest'ultima - dal Responsabile della Comunità Pastorale S. Caterina di Besana in Brianza;
nr. 1 dall'Assemblea Generale dei Soci;
nr. 1 dall'Assemblea dei Genitori dei bambini iscritti, da scegliersi tra i Genitori stessi;
nr. 3 dal Consiglio Pastorale della Parrocchia SS. Pietro, Marcellino ed Erasmo, ovvero - in caso di soppressione di quest'ultima - dal Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale S. Caterina di Besana Brianza.
Tutti i componenti, durano in carica 3 (tre) anni e possono essere confermati senza interruzione.

  • I componenti del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, non intervengano a tre sedute consecutive, decadono dalla carica.
    La decadenza è pronunciata dal Consiglio stesso e l'Autorità di Vigilanza la può promuovere.

    Il Presidente può delegare parte delle sue funzioni, per iscritto, ad altro consigliere. In caso di assenza o impedimento del Presidente, ed in mancanza di delega, ne fa le veci il membro piu' anziano di nomina, in caso di contemporanea assenza, il piu' anziano di età.
    Le funzioni dei Consiglieri, sono gratuite.
    Il Consiglio di Amministrazione, nomina altresì, al proprio interno, il Segretario del Consiglio di Amministrazione.
  • I Soci dell'Asilo, di distinguono in :

a) Soci Ordinari
b) Soci Benefattori

Sono Soci Ordinari, coloro i quali, persone fisiche e/o giuridiche, mediante sottoscrizione, si obbligano a pagare annualmente la somma di Euro #120,00# ( Euro 120,00; l'obbligo di cui sopra, si intenderà assunto per periodo consecutivi di almeno 5 (cinque) anni ciascuno.
Sono Soci Benefattori, coloro i quali, persone fisiche o giuridiche, mediante sottoscrizione, si obbligano a pagare annualmente la somma di Euro #600,00#; l'obbligo di cui sopra, si intenderà assunto per periodi consecutivi di almeno 5 (cinque) anni ciascuno.
Le quote potranno subire revisioni annuali, su delibera del Consiglio di Amministrazione, fatta avvertenza che la revisione, non potrà comunque superare il 10% della quota originaria.

  • Perdono la qualit√† di Soci (Ordinari e/o Benefattori), coloro i quali, entro tre mesi dalla scadenza, non abbiano effettuato i pagamenti delle sottoscrizioni.
    Perdono la qualità di Soci (Ordinari e Benefattori) coloro i quali, entro tre mesi dalla scadenza di ciascun quinquennio, non rinnovino le sottoscrizioni all'obbligo di versamento di cui all' articolo precedente.
    Restano salve le ulteriori cause di decadenza, previste dalla vigente legislazione di volta in volta applicabile.
  • Le scadenze e le modalit√† dei pagamenti, sono determinati nel regolamento, fatta avvertenza, che non potranno comunque darsi versamenti delle sottoscrizioni con cadenza superiore all'anno.
     

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

  • L'Assemblea Generale dei Soci (unica per Soci ordinari e Soci Benefattori), viene convocata almeno una volta all'anno dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, a discrezione del medesimo, oppure per richiesta fatta dalla maggioranza dei Membri del Consiglio di Amministrazione, ovvero, ancora, per domanda motivata e sottoscritta da un terzo, almeno, dei Soci Benefattori, oppure dalla met√† dei Soci Ordinari, sia, infine, per disposizione dell'Autorit√† di Vigilanza.
    L'avviso, firmato dal Presidente, dovrà essere consegnato almeno 5 giorni prima di quello stabilito per l'adunanza e non meno di 24 ore prima della convocazione d'urgenza, al domicilio reale o elettivo dei Soci.
    Alla consegna, è equiparato l'invio a mezza telefax o posta elettronica, all'indirizzo preventivamente comunicato da ciascun Socio al Consiglio di Amministrazione.
    Non hanno diritto di voto nell'Assemblea Generale, i Soci divenuti tali nei 90 giorni antecedenti la nomina.
  • All' Assemblea Generale possono intervenire tutti i Soci in regola con i pagamenti.
     
  • Ogni Socio, ha diritto a un solo voto. Un Socio pu√≤ delegare, con atto scritto, il suo voto ad un altro Socio. Ogni Socio, non pu√≤ avere piu' di una delega.
    I Soci che non sono in regola con i pagamenti, non possono delegare il loro voto, nè accettare delegazione di voti.
     
  • Le deliberazioni, sono prese a maggioranza assoluta dei votanti e con la presenza di almeno la met√† dei Soci.
    In seconda convocazione, la deliberazione è valida, qualunque sia il numero degli intervenuti.
    I processi verbali, sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.
    Per la modifica dello Statuto, occorrono comunque la presenza ed il voto favorevole di almeno 2/3 dei Soci Benefattori e della maggioranza assoluta dei Soci Ordinari.
    in tal caso, il processo verbale dell'adunanza, è redatto da Notaio.

ADUNANZE E ATTRIBUZIONI DELL'ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

  • L' Assemblea Generale dei Soci, discute il bilancio preventivo e consuntivo, secondo le norme dettate dalle vigenti leggi in materia.
    Delibera sui regolamenti necessari per il suo funzionamento e per il funzionamento dell'Ente, formati dal Consiglio di Amministrazione, delibera le modifiche statutarie e su tutte le questioni ad essa sottoposte dal Consiglio di Amministrazione.
    Stabilisce le rette mensili, su proposta del Consiglio di Amministrazione, fissa i termini e le modalità per la presentazione delle domande, fissa il calendario delle attività, gli orari, le norme per la somministrazione della refezione, delibera circa la radiazione dei Soci a quanto demandato per Legge o Statuto. Delibera su ogni altra materia e/o questione, che gli sia riservata per Legge e/o per Statuto, ovvero che si sia demandata dal C.d.A.

ADUNANZE E ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

  • Le adunanze del Consiglio di Amministrazione, sono ordinarie e straordinarie.
    Le prime hanno luogo nei mesi di maggio e settembre e, in ogni caso, nelle epoche stabilite dalla legge, per l'approvazione del conto consuntivo, del bilancio preventivo e delle eventuali variazioni.
    Le altre, ogniqualvolta lo richieda un bisogno urgente, sia per invito del Presidente, sia per domanda scritta e motivata da almeno metà piu' uno componenti il Consiglio di Amministrazione, sia per disposizione dell'Autorità di Vigilanza.
     
  • Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, debbono essere prese con l'intervento di almeno il 50% dei componenti del Consiglio di Amministrazione ed in maggioranza assoluta degli interventi.
    Le votazioni si fanno per appello nominale o a voti segreti.
    Hanno sempre luogo a voti segreti, quando si tratta di questioni concernenti persone.
    Per la validit√† della adunanze, non √® computato chi si trovi in condizione di conflitto di interesse, diretto e/o indiretto ( per tale intendendosi l'ipotesi in cui il conflitto di interessi faccia capo a parente entro il 6¬į grado di un membro del consiglio di Amministrazione.
     
  • I processi verbali delle deliberazioni, sono stesi dal Segretario e sono firmati da tutti coloro che sono intervenuti. Quando alcuno degli intervenuti si allontani o non possa firmare, ne viene fatta menzione.
  • Il Consiglio di Amministrazione, provvede all'iscrizione dei Soci, all'amministrazione dell'Ente e al suo regolare funzionamento, stipulando tutti gli occorrenti contratti, delibera sulle operazioni di finanziamento passive; nomina al proprio interno il Presidente, forma i progetti dei regolamenti di amministrazione ed il servizio interno, nonch√® per il personale, nomina, sospende o licenzia i dipendenti in conformit√† alle disposizioni del regolamento organico, delibera sulla accettazione di lasciti o donazioni, propone modifiche statutarie e dei regolamenti, delibera su tutti gli affari che non siano di competenza dell'Assemblea Generale, e che gli siano riservati per Legge o per Statuto.

ATTRIBUZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

  • Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Ente in giudizio e nei rapporti con terzi.
    Convoca, presiede e dirige la adunanze del Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea dei Soci, cura l'esecuzione delle delibere adottate dal Consiglio e dall'Assemblea, firma i contratti, i mandati di pagamento, la corrispondenza, adotta tutti i provvedimenti reclamati dal bisogno, salvo riferirne alla Assemblea in adunanza.
     
  • Il segretario dell'Ente, assiste alle adunanze dell'Assemblea e del Consiglio; ne redige i verbali, li autentica con la propria firma e li raccoglie negli appositi registri, custodisce gli atti e i documenti dell'Amministrazione, tiene la contabilit√† dell'Ente, predispone il bilancio ed il conto consuntivo.
     
  • Il Servizio di esazione e di cassa √® fatto da una Banca
     
  • I mandati di pagamento non costituiscono titolo legale di scarico per il tesoriere, se non sono muniti della firma del Segretario e di quella del Presidente, e se, infine, non sono muniti di regolare quietanza del titolare del mandato o di suo legale rappresentante.

SCIOGLIMENTO DELL'ENTE E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

  • Lo scioglimento dell'Asilo, deve essere deliberato dall'Assemblea con la maggioranza di almeno 2/3 sia dei Soci Benefattori che dei Soci Ordinari. L'Assemblea, provveder√† alla nomina di uno o piu' liquidatori, fatta avvertenza che, in ipotesi di scioglimento, il patrimonio dar√† devoluto alla Parrocchia SS. Pietro, Marcellino ed Erasmo, ovvero - in ipotesi di soppressione di quest'ultima - all'Ente avente causa della Parrocchia medesima.
  • Per ogni altra eventualit√† non contemplata nel presente Statuto, si osservano le norme di legge e dei vigenti regolamenti.


ORGANI COLLEGIALI

L' Ente, nell'espletamento delle attività scolastiche, si avvarrà di Organi collegiali di partecipazione analoghi a quelli previsti per le Scuole Statali e piu' precisamente:

ASSEMBLEA GENERALE

  • L'Assemblea Generale, √® composta dai genitori degli alunni iscritti, dal Personale Insegnante e non insegnante e dai componenti del Consiglio di Amministrazione.
    L'Assemblea Generale, viene convocata all'inizio e alla fine  dell'anno scolastico con le seguenti funzioni:

    -a) esprimere pareri sui bilanci
    -b) studia i modi di attuazione dei diritti e dei doveri dei genitori e degli alunni
    -c) prende conoscenza del lavoro educativo e promozionale svolto dal corpo Insegnante e di quello da svolgere
    -d) suggerisce eventualmente, modi tecnici di attuazione del servizio (orario, refezione, tabella-dietetica, controllo sanitario preventivo e iniziative scolastiche e extra scolastiche)

L'Assemblea Generale, si riunisce in seduta straordinaria su iniziativa del Consiglio di Amministrazione o su richiesta scritta e  motivata di almeno un quarto dei componenti di diritto. 

Sia per le sedute ordinarie che per quelle straordinarie, la convocazione deve essere fatta una settimana prima della data di effettuazione, con lettera scritta all'indirizzo del destinatario (ovvero con comunicazione via telefax e/o e-mail agli indirizzi risultanti all'Ente) e deve essere esposta all'albo della Scuola, con l'indicazione dell'Ordine del Giorno, data, ora e luogo dell'effettuazione dell'Assemblea.
Le sedute sono dirette dal Presidente del Consiglio di Amministrazione ed i relativi verbali, vengono formati dal segretario del Consiglio di Amministrazione.

ASSEMBLEA DI SEZIONE

  • L'Assemblea di Sezione, √® composta dall'Insegnante della sezione e dai Genitori degli alunni di quella sezione.
    L'Assemblea di Sezione, è convocata dalla Direttrice o Direttore ( responsabile della Scuola, normalmente ogni mese.

    L'Assemblea di Sezione, si riunisce per trattare problemi inerenti gli alunni di quella sezione, presenta e discute il programma del mese, fa un riscontro del lavoro svolto e delle mete raggiunte, determina i momenti e gli spazi della collaborazione diretta Insegnanti-Genitori.

CONSIGLIO DI SCUOLA

  • Il Consiglio di Scuola, √® composto da:
    - un Genitore per ciascuna sezione
    - da una educatrice o da un Educatore della Scuola
    - da un rappresentante del Personale Ausiliario
    - da un rappresentante del Consiglio di Amministrazione
    - dalla Coordinatrice Didattica.

Il Consiglio di Scuola, nomina il Presidente del Consiglio di Scuola, che deve essere scelto fra i genitori.
Il Consiglio dura in carica un anno ed i membri dello stesso, possono venire rieletti per non piu' di tre volte.

Il Consiglio di scuola, ha le seguenti attribuzioni:
- formula proposte al Consiglio di Amministrazione, in merito alle varie attività, all'organizzazione e alle modalità di funzionamento interno della Scuola;
- formula proposte al Consiglio di Amministrazione e dà pareri ove questo ne faccia richiesta, in merito alla gestione economica;
- convoca i Genitori, almeno tre volte all'anno, per trattare problemi educativi ed il rapporto adulto-bambino ed adulto-società

Per le elezioni dei componenti elettivi del Consiglio di Scuola, si farà riferimento al regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Il Presidente del Consiglio di Scuola, convoca almeno una volta al mese e presiede il Consiglio di Scuola stesso, curando l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Scuola.

COLLEGIO DEGLI INSEGNANTI

  • Il Collegio degli Insegnanti, √® costituito degli Insegnanti e dalla Direttrice o Direttore del medesimo.

Il Collegio degli Insegnanti, si riunisce almeno due volte al mese per:
- concordare le mete del progetto educativo elaborato prima dell'inizio dell'anno scolastico
- confrontare metodi ed esiti del lavoro
- studiare momenti e modi di collaborazione tra insegnanti
- approfondire e aggiornare la propria preparazione professionale e scambiare esperienze.
 

DISPOSIZIONI COMUNI

  • Tutte le riunioni degli Organi Collegiali, di cui agli articoli sopra ripresi, si svolgono in orario non coincidente con l'attivit√† didattica.

La Sede della Scuola, resta a disposizione per tutte quelle riunioni che le diverse componenti, decidano di realizzare, nel rispetto di quanto contenuto nel presente Statuto e nel Regolamento.

 

Besana in Brianza, addi 6 marzo 2010

Firmato :  CAMERONI FRANCESCO      -       Firmato :  ALBERTO PALEARI NOTAIO